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Equitalia: un’altra vita spezzata

Quanto vale una vita?
Qualche volta a deciderne il valore sul mercato è un assicuratore con il quale si decide di sottoscrivere una polizza, sempre con la speranza che nessuna debba mai reclamarne l’incasso.
Poi ci sono le altre volte, quelle in cui quel valore equivale all’importo del debito nei confronti di Equitalia.
Questo il caso di cui oggi vogliamo parlare, delle volte in cui una cartella esattoriale può fare la differenza tra la vita e la morte.
Troppe persone non hanno retto a situazioni di profondo disagio dovuto a problematiche di natura economica e non trovando una via d’uscita hanno scelto di lasciarsi tutto alle spalle, compresi se stessi.
Non è così deve andare.
L’ennesimo suicidio a sfondo fiscale risale a meno di 72 ore fa, quando un noto fotografo di Tarquinia è stato trovato privo di vita all’interno del suo negozio.
Il commerciante, poco più che sessantenne, da tempo era amareggiato e preoccupato per le cartelle esattoriali che continuavano ad arrivare e ad accumularsi.
Dopo aver scritto un biglietto destinato ai familiari, ritrovato poi a fianco al corpo, ha preso una decisione dalla quale non si può tornare indietro e si è tolto la vita impiccandosi all’interno del suo negozio.
Così mentre c’è chi festeggia l’applicazione della legge sul sovraindebitamento, la famiglia di Tommaso Galletta si ritrova a piangere una morte che si sarebbe potuta evitare.
Questo ciò che vogliamo, evitare che tragedie come questa debbano ripetersi perché è possibile intervenire e soprattutto restituire una vita normale a chi si consuma sotto il peso dei debiti.
Abbiamo gli strumenti per farlo, abbiamo un team di persone pronte ad ascoltarvi e aiutarvi a trovare la soluzione migliore per uscirne, ciò che spetta a voi fare è solamente chiedere.