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Ancora 21 giorni per liberarsi di Equitalia. Non sai come fare? Chiedi a noi!

Tre settimane, ovvero i 21 giorni di proroga della manovra che ha già permesso a moltissimi italiani di sanare la propria posizione nei confronti di Equitalia.

L’occasione di alleggerire quel debito che si trascina da qualche tempo, di decurtare sanzioni ed interessi di mora che da sempre hanno il sapore di soldi gettati al vento e in certi casi di vedere gli importi a debito ridursi di oltre la metà.
Ma vediamo come funziona nel dettaglio la sanatoria 2017, meglio nota come rottamazione delle cartelle Equitalia.

Le agevolazioni concesse hanno lo scopo di stralciare letteralmente i debiti verso l’ente di riscossione più famoso e temuto dai tempi di Giulio Cesare, ma il saldo dovrà essere effettuato in tempi brevissimi.
Il 70% degli importi infatti dovranno essere corrisposti nel 2017, in 3  rate bimestrali a partire da luglio.
Il restante 30% sarà da pagare in 2 rate con scadenze previste ad aprile e giugno 2018.
Un totale di 5 rate in 18 mesi per beneficiare dei privilegi che derivano dalla rottamazione delle cartelle Equitalia.

La soluzione ideale?
Semplice, potete provare a giocare al superenalotto i numeri 2 – 3 – 5 – 18 – 30 – 70 sperando di vincere e saldare i vostri debiti, oppure potete contattarci all’indirizzo info@tafitalia.com.

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Fermo amministrativo? Ecco cosa devi sapere

Che cos’è il fermo amministrativo?
Sicuramente un pessimo modo di iniziare la giornata, o più semplicemente una spiacevole conseguenza dell’omesso pagamento di tributi, tasse, bollette o contravvenzioni, che si traduce nel blocco letterale dei beni mobili e, nello specifico, il divieto di circolazione di veicoli a due o quattro ruote intestati (o cointestati) al debitore.
Solitamente preceduto da avvisi e comunicazioni viene messo in atto, dall’ente di riscossione incaricato, alla scadenza dei termini indicati (mediamente 30 giorni) dalla notifica di ingiunzione.
Una volta posto sotto fermo amministrativo il mezzo avrà divieto di circolazione fino al saldo del debito oggetto di riscossione (pena una multa fino a 2.859,00 €), ma come sempre esistono delle eccezioni che ora andremo ad analizzare:

  • Beni strumentali: in caso di fermo su mezzi aziendali indispensabili allo svolgimento dell’attività, è possibile presentare richiesta entro 15 giorni dal ricevimento dell’atto e sbloccare il fermo concreto del mezzo. Attenzione, sarà possibile revocare il fermo del mezzo ma questo non implica la cancellazione del debito che dovrà comunque essere saldato.
  • Equitalia: per una volta è il caso di dirlo, bisogna sperare che l’ente incaricato della riscossione sia Equitalia. A differenza delle società di riscossione private, che richiedono prima il pagamento dell’intera somma, Equitalia infatti grazie ad una circolare interna, a partire da febbraio 2016 , permette la richiesta di svincolamento del mezzo sottoposto a fermo amministrativo, già dopo il pagamento della prima rata. Sarà necessario presentare un’ingiunzione con la quale si faccia richiesta all’agente incaricato, presentando la documentazione necessaria e la dilazione di pagamento concessa dall’ente.
  • Entro i termini: una particolare attenzione alla scadenza del termine è d’obbligo. Difatti anche se non si ricade tra categorie sopraindicate è comunque possibile tentare un’opposizione, a patto di essere entro il termine di 30 giorni dall’avvenuta notifica.
  • Leasing: forse sembrerà superfluo dirlo, ma in caso di dubbi specifichiamo che tutti i beni soggetti a contratto di leasing non possono essere né pignorati né sottoposti a fermo amministrativo in quanto di proprietà della società concedente il contratto che ne accorda l’utilizzo a fronte del pagamento di una rata mensile. Se alla scadenza del leasing ci fossero ingiunzioni di pagamento in corso, sarà sufficiente rinunciare al riscatto del bene evitando che diventi proprietà.

Resta inteso che ogni caso rappresenti una situazione a sé stante e come tale vada analizzato al fine di individuare la migliore strategia da adottare. Un solo fattore resta comune a tutti: il tempo.
Mai ignorare ingiunzioni di pagamento e avvisi di riscossione, non si autodistruggeranno lasciandoli chiusi in un cassetto!
La cosa migliore da fare è senza dubbio quella di affidarvi a chi, ogni giorno affronta situazioni di questo genere.

Vuoi maggiori informazioni o desideri sottoporci la tua situazione per una pre-analisi gratuita? contattaci subito tramite l’apposito form oppure chiamaci al numero 0544 462437.

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Equitalia: un’altra vita spezzata

Quanto vale una vita?
Qualche volta a deciderne il valore sul mercato è un assicuratore con il quale si decide di sottoscrivere una polizza, sempre con la speranza che nessuna debba mai reclamarne l’incasso.
Poi ci sono le altre volte, quelle in cui quel valore equivale all’importo del debito nei confronti di Equitalia.
Questo il caso di cui oggi vogliamo parlare, delle volte in cui una cartella esattoriale può fare la differenza tra la vita e la morte.
Troppe persone non hanno retto a situazioni di profondo disagio dovuto a problematiche di natura economica e non trovando una via d’uscita hanno scelto di lasciarsi tutto alle spalle, compresi se stessi.
Non è così deve andare.
L’ennesimo suicidio a sfondo fiscale risale a meno di 72 ore fa, quando un noto fotografo di Tarquinia è stato trovato privo di vita all’interno del suo negozio.
Il commerciante, poco più che sessantenne, da tempo era amareggiato e preoccupato per le cartelle esattoriali che continuavano ad arrivare e ad accumularsi.
Dopo aver scritto un biglietto destinato ai familiari, ritrovato poi a fianco al corpo, ha preso una decisione dalla quale non si può tornare indietro e si è tolto la vita impiccandosi all’interno del suo negozio.
Così mentre c’è chi festeggia l’applicazione della legge sul sovraindebitamento, la famiglia di Tommaso Galletta si ritrova a piangere una morte che si sarebbe potuta evitare.
Questo ciò che vogliamo, evitare che tragedie come questa debbano ripetersi perché è possibile intervenire e soprattutto restituire una vita normale a chi si consuma sotto il peso dei debiti.
Abbiamo gli strumenti per farlo, abbiamo un team di persone pronte ad ascoltarvi e aiutarvi a trovare la soluzione migliore per uscirne, ciò che spetta a voi fare è solamente chiedere.