Signoraggio Bancario – Consulenza Finanziaria Ravenna

mandato di arresto per 5 trader

Operazione Anti Manipolazione: l’iniziativa gratuita di TAF Italia contro la falsificazione dell’Euribor

“Ci sono 4 tedeschi e un francese…..” potrebbe sembrare l’inizio di una barzelletta, invece si tratta dell’ennesimo scandalo che ha investito il mercato finanziario.

Il mandato d’arresto partito dalla Gran Bretagna si ripercuote sull’Europa intera e coinvolge 5 degli 11 trader chiamati a comparire davanti al giudice inglese lo scorso gennaio, per l’appunto 4 ex funzionari della Deutsche Bank e uno della francese Societe Generale, che non si erano presentati.

L’episodio a cui si fa riferimento risale al 2012, quando si scoprì il tentativo di manipolazione dell’Euribor, avvenuto in alcuni dei maggiori istituti europei.

Analoga la situazione in Inghilterra dove già dal 2006 la stessa sorte toccava al Libor (tasso corrispondente all’Euribor europeo), azione per la quale lo scorso agosto è stato condannato a 14 anni di carcere l’ex trader Ubs accusato di esserne il responsabile.

È facile quindi intuire come una manipolazione del tasso di scambio interbancario vada a influenzare non solo i prodotti sugli investimenti e i bond, ma anche mutui e conti correnti, interessando quindi la maggior parte della popolazione e dei piccoli risparmiatori.

Per l’apertura del processo si dovrà attendere settembre 2017, ma già da oggi lo staff di TAF Italia dà il via ad un’iniziativa atta a tutelare tutti coloro che vorranno parteciparvi GRATUITAMENTE, consentendo di inviare l’adesione all’interruzione delle decadenza del termine. Questo permetterà di contestare gli interessi pagati sui mutui, in quanto basati su valori non oggettivi, con la possibilità di ottenere rimborsi e, in alcuni casi, la nullità del contratto.

Per aderire all’iniziativa è sufficiente inviare un’email all’indirizzo info@tafitalia.com con oggetto “Adesione iniziativa anti-manipolazione Euribor”oppure direttamente dalla sezione Contatti che trovate sul nostro sito.

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MUTUI NULLI OLTRE L’80%: LE RATE NON VANNO PAGATE.

Ricordate quando molti istituti bancari pubblicizzavano mutui ipotecari fino al 100% del valore dell’immobile? Il boom di questa tendenza risale ad una decina d’anni fa ma tutt’oggi esistono formule di finanziamento che permettono di ottenere prestiti per l’intero importo del mutuo.
Secondo una sentenza della Cassazione del 26 gennaio 2016, questa formula di prestito violerebbe il limite di finanziabilità fissato all’80% rendendo di fatto nullo l’intero mutuo.
A regolare l’accesso al credito fondiario è l’articolo 38 del Testo Unico Bancario, che determina la “concessione, da parte di banche, di finanziamenti a medio e lungo termine garantiti da ipoteca di primo grado su immobili”, fissandone il limite in rapporto al valore dello stesso.
La possibilità di accedere ad un prestito da parte della banca che copra il 100% dell’importo viene concessa esclusivamente a coloro in grado di fornire garanzie aggiuntive all’ipoteca, in tutti gli altri casi è prevista un’erogabilità massima dell’80% rendendo pertanto non legale qualunque variazione in eccesso a tale limite.
In conseguenza a quanto stabilito dalla Cassazione possono ritenersi nulli i mutui sui quali sussista la violazione del limite di finanziabilità stabilito dall’articolo 38 del TUB, con la possibilità di decadimento dell’obbligo di restituzione del debito.


In parole povere, i mutui erogati su perizie “gonfiate” al fine di eludere il limite sul mutuo fondario, in quanto nulli non prevedono obbligatorietà della restituzione del debito.

Hai un mutuo finanziato al 100% e desideri maggiori informazioni? Contattaci per una consulenza